La trombosi è una malattia caratterizzata dalla formazione di trombi (coaguli di sangue) all’interno delle arterie o delle vene, in grado di bloccare del tutto o in parte il flusso di sangue.

 Si parla di trombosi arteriosa quando il vaso interessato è una arteria che trasporta il sangue dal cuore ai tessuti periferici del nostro corpo oppure di trombosi venosa se sono interessate le vene, che trasportano il sangue dai tessuti periferici al cuore.
Le zone generalmente più colpite sono le vene profonde delle gambe e del bacino, per cui si parla di trombosi venosa profonda (o TVP).

Questa patologia a volte non presenta sintomi e segni, mentre altre volte si osservano gonfiore, arrossamento e dolore nella zona del corpo (spesso gli arti inferiori) colpita dalla occlusione della vena.
Nella maggior parte dei casi il coagulo che si è venuto a creare si scioglie, tuttavia talvolta può ingrandirsi o rompersi. In quest’ultimo caso i frammenti, detti emboli, posso essere trasportati dal sangue fino ai polmoni, portando alla cosiddetta embolia polmonare che è la complicanza più grave. I sintomi sono: difficoltà a respirare, affanno, dolore al torace che aumenta durante la respirazione, fino al collasso cardiorespiratorio.

Un’altra possibile complicanza a lungo termine della TVP è la sindrome post-trombotica, detta anche sindrome post-flebitica. I segni e sintomi variano dal dolore al gonfiore, all’edema, fino alle ulcere venose e può comportare un forte impatto sulla qualità di vita dei pazienti che ne soffrono.

La TVP è più frequente nella popolazione anziana anche se può colpire persone di qualsiasi età. Può manifestarsi in chi è costretto a stare seduto per lungo tempo, ad esempio durante un viaggio a lungo raggio in aereo o in auto, come anche in pazienti anziani allettati o in chi soffre di alcune malattie che aumentano la coagulazione sanguigna o come complicanza di un intervento chirurgico, in particolare ortopedico.

Per prevenire la trombosi venosa profonda è importante agire modificando i fattori di rischio e quindi mantenere uno stile di vita sano e una alimentazione sana ed equilibrata.

Nei lunghi viaggi inoltre è consigliato alzarsi ad intervalli regolari per muovere qualche passo e sgranchire gambe, polpacci e caviglie, oltre che indossare un abbigliamento comodo.
Fondamentale inoltre seguire le terapie raccomandate dal proprio medico in caso di interventi chirurgici o per malattie che costringano a restare a letto per periodi prolungati.

Le informazioni contenute in questa pagina hanno uno scopo divulgativo e non sostituiscono il parere e le spiegazioni del tuo medico.

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