La pericardite è l’infiammazione del pericardio, il “sacco” che avvolge il cuore. Il pericardio è costituito da due membrane elastiche, divise da un sottile strato di liquido, che avvolgono e proteggono il cuore riducendo la frizione con gli organi vicini. Quando il pericardio si infiamma, può aumentare la quantità di liquido presente fra le due membrane, in questo caso si parla di versamento pericardico.

La pericardite viene generalmente classificata in base alla durata dell’infiammazione; si parla quindi di:

  • Pericardite acuta: meno di una settimana
  • Pericardite subacuta: fra 1 settimana e 3 mesi
  • Pericardite cronica: oltre 3 mesi

La pericardite di origine virale è la forma più comune ed in genere guarisce in breve tempo. Un decorso più grave si ha invece quando la malattia è successiva ad un infarto del miocardio o a malattie croniche.

Uno dei sintomi più caratteristici è il dolore toracico, che può essere confuso con quello di un infarto. Spesso il dolore insorge all’improvviso ed è intenso e può aumentare quando si inspira profondamente, durante i colpi di tosse o in alcune posizioni. Il dolore può inoltre irradiare al collo, al braccio sinistro ed alla schiena.
Se la pericardite è causata da un’infezione possono essere inoltre presenti anche: febbre, brividi, sudorazione.
La prognosi della pericardite dipende oltre che dalla causa dell’infiammazione, anche dallo stato di salute del soggetto.

È molto difficile prevenire la pericardite acuta, ma si possono diminuire i rischi e le ricadute di quella cronica seguendo le terapie e le raccomandazioni del proprio medico.

Le informazioni contenute in questa pagina hanno uno scopo divulgativo e non sostituiscono il parere e le spiegazioni del tuo medico.

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