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Roma – 10 Luglio 2019 – Ministero della Salute

La Fondazione Italiana per il Cuore ha partecipato il 10 luglio 2019 alla maratona del Patto per la Salute per il triennio 2019-2021 chiedendo che nel Patto venga inserita in modo chiaro ed evidente la prevenzione cardio-cerebrovascolare come una priorità poiché sono i numeri a farne un’urgenza. Infatti, le malattie cardio-cerebrovascolari rappresentano la prima causa di ospedalizzazione nel nostro paese e la prima causa di morte, fra l’altro con una importante prevalenza delle donne, 127.000, rispetto agli uomini, 98.000.

Nell’intervento, la Fondazione Italiana per il Cuore ha parlato di:

  • Prevenzione cardiovascolare primaria nella popolazione generale, con uno specifico approccio di genere dato che ci sono peculiarità maschili e femminili come pure nelle varie età della vita, con particolare attenzione al bambino e all’anziano. E’ infatti importante osservare che un intervento mirato di prevenzione primaria porta ad aumentare la consapevolezza della popolazione relativamente alla conduzione di uno stile di vita, cosiddetto, ‘sano’. Piccoli gesti quotidiani possono cambiare la storia della salute di ogni individuo ed il risvolto economico sul sistema sarebbe decisamente significativo.
  • Prevenzione cardio-cerebro vascolare secondaria, cioè la prevenzione di una recidiva dopo un infarto o un ictus. In questo caso, sappiamo che il paziente spesso non riesce a seguire un valido percorso terapeutico, restando intrappolato in reti di presa in carico che oggi sono inefficaci, con potenziali gravi conseguenze compresa la morte e soprattutto la grave disabilità e con i relativi costi a carico della comunità.

La FIPC ha chiesto che nella stesura definitiva del Patto della Salute venga indicata come chiara priorità per il sistema sanitario la prevenzione di infarto ed ictus.

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