Qual è la diffusione delle malattie cardio-cerebrovascolari?

Le malattie cardio-cerebrovascolari colpiscono il cuore, il cervello e i vasi sanguigni.
Sono la prima causa di morte in Italia e in moltissimi Paesi del mondo. Nel nostro Paese uccidono ogni anno ben 127.000 donne e 98.000 uomini, spesso anche in età giovanile. Il numero di persone che si ammalano ogni anno è in crescita e l’impatto di queste malattie è in aumento. Si tratta di malattie molto insidiose e subdole poiché si manifestano in modo grave e acuto solo dopo anni o addirittura decenni dall’inizio del processo patologico a carico di questi organi. Non avere segni e sintomi di malattia cardiovascolare, e quindi “sentirsi bene”, infatti non significa automaticamente che in futuro non si potrebbe avere una malattia cardiovascolare, magari grave.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), nel 2012 ha lanciato una Campagna di prevenzione mondiale con l’obiettivo di attivare strategie per ridurre del 25% la mortalità precoce per le malattie cardiovascolari, il diabete mellito e le altre malattie non trasmissibili, entro il 2030. Si tratta di un obiettivo molto ambizioso, che richiede il coinvolgimento di tutti i cittadini e delle istituzioni, per mettere in campo nuove strategie e promuovere la cultura della prevenzione cardiovascolare.

La prevenzione delle malattie cardiovascolari richiede una vera e propria prevenzione personalizzata, che parte da ognuno di noi e prende in considerazione le caratteristiche individuali e i fattori di rischio.

Cosa si può fare per difendere la salute cardiovascolare?

La prima cosa utile è identificare i possibili fattori di rischio e averne consapevolezza.
I fattori di rischio che causano le malattie cardio-cerebro-vascolari sono molti e spesso sono presenti contemporaneamente nella stessa persona. Alcuni sono non modificabili, ad esempio la familiarità e specifici fattori genetici, e devono essere presi in grande considerazione, anche insieme al medico. Ci sono poi i fattori di rischio modificabili, che comprendono gli stili di vita – sedentarietà, fumo, alcol, ecc. – e alimentazione non corretta, fra l’altro associata al sovrappeso e all’obesità, che quindi devono essere prontamente identificati e migliorati. Sappiamo che anche l’ambiente che ci circonda può condizionare negativamente la salute del nostro cuore, ad esempio l’inquinamento dell’aria e dell’acqua, e l’esposizione alle situazioni di stress.
Migliorare i fattori di rischio modificabili per malattie cardiovascolari, in realtà, produce vantaggi anche per le altre “malattie cronico degenerative”, come i tumori, le malattie croniche polmonari e molte malattie neurologiche.

Prendere coscienza del rischio e mettersi sulla “buona strada”
È fondamentale essere sempre più consapevoli del proprio stato di salute e dei fattori di rischio cardiovascolare. Questo permette di agire in modo attivo per mantenere la salute e gestire al meglio eventuali malattie presenti. È importante essere protagonisti della nostra salute, con il supporto che il medico e il farmacista possono dare.

Due concetti utili: consapevolezza (awareness) e atteggiamento proattivo (empowerment) da estendere anche ai familiari, che potrebbero in futuro sviluppare questi problemi di salute. Acquisire una maggiore consapevolezza li aiuterà a mettere in pratica strategie più efficaci per la prevenzione.

Il miglioramento degli stili di vita potrebbe non bastare a correggere i fattori di rischio per le malattie cardiovascolari e quindi può essere necessario associare anche l’uso di farmaci e terapie, che saranno consigliati dal medico.  Le opzioni terapeutiche nel campo della farmacologia cardiovascolare sono molteplici e il medico potrà personalizzare la terapia anche in considerazione delle differenze di genere tra uomo e donna e consigliare quella migliore. È importante seguire accuratamente questi consigli mantenendo un elevato livello di aderenza alle terapie consigliate. Solo in questo modo si riuscirà a prevenire efficacemente le malattie cardiovascolari.

Per approfondimenti visita anche il sito del Ministero della Salute: Malattie dell’apparato cardiovascolare

Le informazioni contenute in questa pagina hanno uno scopo divulgativo e non sostituiscono il parere e le spiegazioni del tuo medico.

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