L’Associazione Fondazione Italiana per il Cuore
da oltre 30 anni sviluppa una lunga serie di attività di promozione della prevenzione della salute.

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Giornata Mondiale per il Cuore

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promossa dalla World Heart Federation in più di 100 Paesi il 29 settembre, è organizzata in Italia dalla Associazione FIPC coordinando eventi aperti al pubblico in tutta Italia. La Giornata ha avuto al suo fianco fin dall’inizio enti patrocinatori quali il Ministero della Salute, Assessorati alla Sanità di numerose regioni, CONACUORE e numerose società scientifiche nazionali e regionali. Altri partner storici della Associazione FIPC e della Giornata sono da sempre la Federazione Italiana Calcio e le squadre di calcio di serie A e B che hanno aperto gli stadi alle attività di educazione della nostra Associazione. Durante le Giornate sono stati trattati i seguenti temi: stile di vita e benessere del cuore, la donna, i giovani, la famiglia, l’obesità, invecchiamento, sedentarietà, alimentazione, i numeri giusti, la responsabilità personale, il posto di lavoro, …

L’OMS ha fissato un obiettivo ambizioso ma raggiungibile: ridurre del 25% la mortalità per malattie croniche non trasmissibili entro il 2025. Per le malattie cardiovascolari, che sono la prima causa di morte nei paesi occidentali, occorre pensare a nuove strategie e nuovi ambiti per promuovere la cultura della prevenzione. Agire in alleanza con il mondo del lavoro rappresenta una strada efficace per la salute dei cittadini, il risparmio del sistema sanitario e una maggiore produttività: nei luoghi di lavoro si possono raggiungere oltre 20 milioni di persone in un’età in cui l’intervenire sui fattori di rischio CV promuovendo programmi di informazione e educazione può avere un effetto estremamente positivo e duraturo.

Incontro dibattito organizzato in occasione della Giornata Mondiale per il Cuore con la parteciperanno dei media, rappresentanti delle istituzioni, esponenti del mondo accademico e medico scientifico e delle associazioni dei pazienti cardiovascolari. Il dibattito si inserisce nella Campagna di prevenzione “25by25”, promossa dall’ OMS e dalla World Heart Federation per mettere in campo tutte le alleanze e le strategie necessarie per ridurre del 25% la mortalità precoce per malattie non trasmissibili entro il 2025, e che ha come target primario la salute del cittadino. Le malattie del sistema cardiocircolatorio continuano ad essere la prima causa di morte e rappresentano una delle maggiori voci di costo per il nostro sistema sanitario e previdenziale, con un impatto socio-economico ormai non più sostenibile sia per lo Stato che per il cittadino. L’incontro vuole aprire una discussione costruttiva sulla prevenzione cardiovascolare a 360 gradi e sull’urgenza di mettere in atto specifiche politiche di prevenzione che possano avere ricadute positive e concrete per migliorare sia lo stato di salute dei singoli cittadini che la gestione socio-economica dell’intero sistema socio-sanitario nazionale. Inoltre, è stata presentata un’analisi sul paziente cardiovascolare ad alto rischio, condotta nel 2017 in 11 regioni, e sono stati illustrati i dati di uno studio sui costi che l’alto rischio cardiovascolare ha nel nostro Paese. Con il patrocinio del Ministero della Salute.
Durante l’incontro sono stati presentati e analizzati i risultati e le prospettive della campagna di prevenzione “Lavora con il cuore”, promossa da Fondazione per il Cuore in condivisione con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali che da Dicembre 2015 a Febbraio 2016 ha valutato i principali fattori di rischio cardiovascolare di oltre 550 lavoratori delle sedi centrali del Ministero del Lavoro a Roma tramite un semplice test del sangue, con l’obiettivo di informarli e sensibilizzarli sull’importanza della prevenzione di detti fattori di rischio. Il 21% non era consapevole di avere un rischio cardiovascolare aumentato. Ha aderito circa il 60% dei dipendenti, 25,8% uomini e 74,2 % donne. Un tema di salute pubblica che se affrontata con specifiche politiche di prevenzione, con il tempo potrà portare a ricadute positive sui singoli cittadini e sull’intero Sistema Sanitario Nazionale. L’alleanza tra il mondo del lavoro e la Salute è fondamentale per contribuire alla tutela della salute dei cittadini.

La campagna, promossa da Fondazione Italiana per il Cuore in collaborazione con la Società Italiana di Scienza dell’Alimentazione, è nata per sensibilizzare gli italiani sull’importanza di prendersi cura del benessere del proprio cuore grazie a piccoli e semplici gesti quotidiani che tutti noi possiamo fare e che consentono un’attività di prevenzione alla portata di tutti. La campagna Cuoriamoci ha l’obiettivo di parlare al più ampio numero di persone possibile perché non tutti lo sanno o ne sono consapevoli, le malattie cardiovascolari sono la prima causa di morte in Italia e nel mondo oltre che una delle prime voci di spesa del Sistema Sanitario Nazionale.

Campagna di informazione e prevenzione delle malattie cardiovascolari nei luoghi di lavoro promossa dalla FIPC con il patrocinio del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Il progetto è stato lanciato a Roma in una conferenza stampa il 29 Settembre 2015 in occasione della Giornata Mondiale per il Cuore, e nasce dalla consapevolezza che tramite uffici e luoghi di lavoro si possono raggiungere i lavoratori e le loro famiglie, un elevato numero di individui che rappresenta un campione significativo dell’intera cittadinanza. L’iniziativa si è svolta a Roma, per i dipendenti dell’amministrazione centrale del Ministero del Lavoro e a Milano, presso gli uffici della sede centrale di Sanofi Italia e per i giornalisti della stampa scientifica dell’UNAMSI. Il programma ha previsto la valutazione dei fattori di rischio cardiovascolare attraverso la misurazione dei principali parametri lipidici attraverso un semplice test eseguito su una goccia di sangue prelevata dal polpastrello, che insieme alla valutazione di peso, altezza, indice di massa corporea, circonferenza addominale e pressione sanguigna determinano il livello di rischio cardiovascolare. La fase di screening è stata seguita dal counseling personalizzato condotto da medici esperti incaricati dalla FIPC.

è un importante impegno della World Heart Federation iniziato nel 2013 a cui la FIPC ha partecipato attivamente. Il programma mira a:

    • raggiungere, nel mondo, circa 300.000 cardiologi e altri medici, assistendo un terzo della popolazione mondiale sulla prevenzione secondaria dell’attacco di cuore e dell’ictus;
    • costruire un gruppo di cardiologi emergenti in tutto il mondo per determinare un cambiamento nel modo in cui i sistemi sanitari nazionali rispondono al carico delle CVD;
    • coinvolgere giornalisti sanitari leader, fornendo loro aggiornamenti sulle CVD e linee guida sul trattamento in quei paesi a cura degli esperti nazionali.

questo progetto è il prosieguo della lunga collaborazione con ATM nata nel 2009. Il progetto, svolto sul luogo di lavoro, è rivolto al benessere dei dipendenti ATM attraverso la valutazione del rischio cardiovascolare. Presso i depositi ATM di Milano gli esperti del Centro Cardiologico Monzino e della Associazione FIPC hanno effettuato lo screening dei valori e il counseling medico personalizzato per i soggetti con fattori di rischio.

il progetto, promosso dalla Comunità Europea in collaborazione con l’ European Heart Network, ha visto la partecipazione di rappresentanti delle fondazioni del cuore di Belgio, Portogallo, Spagna, esperti di Ministeri, ASL, Regione Lombardia e dell’Industria con lo scopo di condividere le raccomandazioni su dieta ed esercizio fisico come strategia di prevenzione per le malattie CV in Europa.

la prevenzione cardiovascolare entra nei depositi ATM Milano con gli esperti del Centro Cardiologico Monzino IRCCS e della Associazione FIPC attraverso una serie di conferenze e counseling medici personalizzati sui fattori di rischio CV.

progetto di formazione, realizzato in collaborazione con Technogym, per i Medici di Medicina Generale, con lo scopo di identificare esigenze, comportamenti, resistenze ed ostacoli per una efficiente prescrizione di attività fisica agli assistiti, non necessariamente malati, nell’ottica della riduzione dei fattori di rischio nella prevenzione delle malattie cardiovascolari, diabete e obesità.

è una campagna di informazione nata negli USA e ormai radicata nell’opinione pubblica americana, per sensibilizzare le donne nei confronti delle malattie cardiovascolari soprattutto durante e dopo la menopausa. In collaborazione con la Camera Nazionale della Moda Italiana e con altre istituzioni vuole sensibilizzare la donna, i medici e le autorità a promuovere la salute globale della donna e prevenire le malattie cardiovascolari che sono la prima causa di morte in Italia e nel mondo.

una “medaglia olimpica” per i bambini in ospedale grazie al cuore degli atleti: la Associazione FIPC ha ritenuto opportuno dedicare particolare attenzione ai bambini affetti da malattie di cuore, spesso costretti a ripetuti ricoveri in ospedale perché in corso di trattamento medico o chirurgico. Bambini e famiglie pagano già un tributo alla malattia, trascorrendo periodi lontano dalla propria casa, in ambienti in cui non sempre è possibile dare spazio alle esigenze di vita famigliare, educativa e sociale, necessarie allo sviluppo e alla crescita armonica del bambino ricoverato. Con la collaborazione del CONI, nella persona della sua vice presidente, la schermitrice olimpionica Diana Bianchedi, numerosi olimpionici hanno visitato i piccoli pazienti in vari ospedali italiani donando loro delle repliche delle medaglie olimpiche da loro vinte.

nata per volere dell’allora Ministro della Salute e delle Associazioni riunite nell’ “Alleanza per il cuore” per sensibilizzare i cittadini sull’importanza della prevenzione delle malattie CV, della riduzione dei fattori di rischio attraverso l’adozione di stili di vita salutari e del ricorso a strumenti scientificamente validati di autovalutazione come la Carta del Rischio Cardiovascolare.

patrocinata dal Ministero della Salute, dagli Assessorati alla Sanità di numerose Regioni e da prestigiose Società Scientifiche. L’obiettivo finale è di permettere al mondo medico di implementare nella propria pratica clinica la valutazione del rischio coronarico globale.

per sensibilizzare le donne sul tema dando una visione positiva a questa fase della loro vita. La campagna ha rappresentato un momento importante a livello nazionale nell’educazione del mondo medico, della classe politica e del pubblico perché per la prima volta ha portato in primo piano le diseguaglianze uomo-donna nella diagnosi e nel trattamento di una importante e diffusa malattia quale è la malattia cardiovascolare in tutte le sue forme. Si può con orgoglio affermare che la Associazione FIPC e questa campagna sono stati i precursori e hanno aperto la strada in Italia a quella medicina che oggi viene chiamata “medicina di genere”.

sono i punti di partenza della Associazione FIPC. Si può affermare che la Campagna Colesterolo sia stata una delle campagne educazionali più importanti e di successo in Italia. Ricordiamo che uno dei famosi testimonial della campagna è stato Arrigo Sacchi.

Numerose sono le collaborazioni nello sviluppo e nella ricerca con l’assegnazione di borse di studio ai ricercatori.

E’ la newsletter semestrale inviata ai donatori, sostenitori e ai soci dell’Associazione, per informare sugli aggiornamenti della prevenzione cardiovascolare e sulle attività in corso.

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La Associazione Fondazione Italiana per il Cuore raccoglie fondi da destinare alla ricerca e alla prevenzione delle malattie cardiovascolari. Le donazioni sono interamente deducibili dalla dichiarazione dei redditi in quanto destinati ad Ente di ricerca individuato dal D.P.C.M. 25/02/09 (art. 14/1 D.L. 14/03/05 n.° 35 e art. 1/353 Legge 23/12/05 n.° 266).

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